Consulta Regionale per l'emigrazione

Emigrazione: Mandarelli, evitiamo polemiche pretestuose

07/06/06 - Roma, 7 giugno 2006 – “Mi rammarico di aver dovuto mettere pubblicamente in evidenza, mio malgrado, una carenza di informazione legislativa del presidente della Consulta per l’emigrazione; ma è mio dovere farlo per una corretta esposizione delle notizie”. A dirlo Alessandra Mandarelli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio in merito alle dichiarazioni sui piani per l’emigrazione della presidente della Consulta sull’emigrazione Maria Antonietta Grosso.

“La legge – ha spiegato l’assessore Mandarelli - fa esplicito riferimento alle questioni che devono essere discusse obbligatoriamente in sede di Consulta dell’emigrazione e tra queste c’è sicuramente la programmazione triennale ma non i piani annuali che da quella programmazione direttamente derivano. Programmazione questa sì condivisa e partecipata con la Consulta. D’altra parte riunire i membri dell’organo regionale consultivo ha costi sostenuti ed è per questo che si programma triennalmente nel rispetto della partecipazione e della condivisione delle scelte; ma nel contempo si cerca, per quanto possibile, di ottimizzare le spese regionali”.

“Per questo – ha continuato l’assessore Mandarelli – la polemica mi sembra assolutamente pretestuosa nel merito. Per quanto riguarda il metodo poi, continuo a chiedermi perché si preferisca utilizzare la stampa per avere chiarimenti che si possono ottenere personalmente. L’assessorato alle Politiche sociali e la sua struttura è da sempre disponibile a chiarimenti e se lo si fosse interpellato avremmo evitato una polemica inutile”.

“Ricordo inoltre a tutti – ha concluso l’assessore – un elemento che io continuo ad avere ben presente: per la Giunta la partecipazione alla programmazione politica è più di una scelta, è un obbligo e una regola d’ingaggio. E oltretutto è un metodo politico che io condivido e applico in prima persona”.