Consulta Regionale per l'emigrazione

GIOVEDÌ 7 GIUGNO 2001

SALA TEVERE - REGIONE LAZIO

Insediamento della nuova "Consulta Regionale per l'Emigrazione"

Presieduta dall'assessore alle Politiche per la Famiglia e i Servizi Sociali, Anna Teresa Formisano, si è svolta la prima seduta della Consulta Regionale per l'Emigrazione, che pertanto si è ufficialmente insediata. Questo importante organo consultivo della Regione Lazio avrà la durata della relativa legislatura regionale.

Un fatto di immediata rilevanza è costituito dalle modalità di nomina dei Consultori, che hanno, per la prima volta ricevuto mandato direttamente dai rappresentanti dei laziali emigrati in Canada, Sud America, Stati Uniti, Australia e Paesi Europei; quindi designati direttamente dalle rispettive comunità di appartenenza.

La seduta si è aperta con un invito da parte dell'assessore ad osservare un minuto di silenzio in memoria della Sig.ra Katia Scodino che proprio un anno addietro, prematuramente lasciava un grande vuoto, oltre che nei suoi cari in tutti coloro che con lei avevano collaborato, in particolare nel settore dell'emigrazione ed immigrazione, di cui per tanti anni era stata apprezzata responsabile.

La seduta si è svolta con un dibattito acceso, leale e costruttivo a testimonianza del grande interesse per le tematiche esaminate, e non poteva essere altrimenti, visto che, appunto, i consultori provengono a direttamente dal mondo dell'emigrazione.

Prova ne è stata che nella stessa seduta di insediamento è stato:

1 - Discusso, definito e ben giudicato il programma di interventi ed iniziative previsti dalla legge 68/91 e la ripartizione dei fondi per l'anno 2001, per un totale di 2 miliardi e 335 milioni di lire

2 - Discusso e approvato il Regolamento della Consulta

3 - Discussa e approvata la nuova proposta di Legge Regionale per gli interventi in materia di emigrazione presentata dall'Assessore Formisano, che verrà al più presto portata all'attenzione della Giunta e del Consiglio Regionale.

L'approvazione della nuova proposta di legge nella stessa seduta di insediamento della Consulta è stata resa possibile grazie alla maturità ed alla consapevolezza democratica di tutti i partecipanti alla Consulta, in particolare dei rappresentanti delle Associazioni di Laziali all'Estero
e non può non essere ritenuto un evento di straordinaria rilevanza per i futuri lavori della Consulta stessa.

La proposta di legge, ha affermato l'Assessore Formisano, insieme ad altre iniziative, alcune delle quali già avviate, costituiscono l'asse portante della politica per l'emigrazione che il Governo Regionale intende attuare.

Grande rilievo è stato dato alle politiche per i giovani, figli o discendenti di emigrati, alla volontà di concentrare interventi e risorse sulla cultura come stimolo per il mantenimento e rinsaldamento dei legami con la terra di origine.

Centrale in questo, l'interesse per la lingua italiana strumento principe per il rapporto e per poter fruire di tutte le altre attività culturali

Sono previsti finanziamenti per corsi di lingua italiana da realizzare nei Paesi esteri e soggiorni di studio nei territorio regionale, in collaborazione con le A.DI.SU. del Lazio, con le quali sono già in corso trattative.

La conoscenza del territorio, ha continuato l'Assessore Formisano, è condizione indispensabile per ravvivare legami esistenti spesso in una memoria lontana, ma anche per un ritorno al presente, sia riferito alle bellezze artistiche e paesaggistiche, sia alle nuove realtà produttive che possono costituire importanti opportunità per i laziali in Italia ed all'estero.

A questo proposito l'Assessore ha annunciato un'iniziativa volta alla produzione di un video e di un Cd multimediale sul Lazio e la sua realtà che sarà inviato a tutte le associazioni regionali all'estero.

Legami, conoscenza, affetto, ma anche opportunità, in riferimento a ciò la Responsabile Politica per l'emigrazione del Lazio ha annunciato l'impegno, in collaborazione con le Camere di Commercio, i Comuni e le Province a promuovere una settimana laziale presso tutte le comunità all'estero, che possa rappresentare una sorta di vetrina delle ricchezze regionali, dal punto di vista turistico, commerciale, storico ed artistico-culturale.

L'importanza della formazione è stata evidenziata con l'impegno a promuovere oltre quella linguistico - culturale quella più specificamente professionale, soprattutto in quei settori dove più forte si sente la domanda, come quello enogastronomico e della ristorazione che rappresenta oggi nel mondo una punta di diamante del made in italy.

L'Assessore ha ribadito inoltre il proprio impegno a portare a termine l'istituzione della Casa dell'Emigrante in S.E. Fiumerapido, richiamando i principali obiettivi di questo progetto ed esponendo il ruolo che potrà andare ad assumere per gli emigrati sia dal punto di vista informativo che di vero e proprio supporto concreto per il reinserimento nel tessuto sociale.

La Casa dell'Emigrante diverrà con le sue attività, a regime, anche punto di riferimento per l'aggregazione e la formazione linguistica, ove sarà promosso lo scambio di esperienze e la raccolta di memorie.

Creare un Centro di documentazione, un archivio dell'emigrazione laziale, che analizzi, studi, rilegga, ordini i percorsi storici, i luoghi della memoria, per renderli pilastri di quel ponte tra passato presente e futuro che gli emigranti hanno con la terra d'origine e questa e i suoi abitanti con loro.